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Urbino, la città ideale

Viaggio indietro nel tempo fino ai fasti del Rinascimento e della corte dei Montefeltro.

Urbino, la città ideale

Il viaggio nel tempo, indietro di 500 anni, per ammirare la città di Urbino come la immaginarono i duchi di Montefeltro comincia da una passeggiata lungo il Giro del Cassero, un percorso attraverso i vicoli del borgo antico.

Si arriva a Piazzale Roma e costeggiando le mura fortificate si arriva alla Fortezza di Albornoz. L'edificio fu costruito nel XIV secolo ed è un magnifico punto di osservazione per ammirare le vallate del Montefeltro.

È nell'Oratorio di San Giuseppe che si può ammirare un esempio di arte plastica rinascimentale, il Presepio di Federico Brandanti. Poco più avanti, si trova l'Oratorio di San Giovanni Battista, al cui interno un ciclo di affreschi dei fratelli Jacopo e Lorenzo Salimbeni racconta le storie della vita del santo.

La patria di Raffaello

Ma il vero artista di Urbino è Raffaello Sanzio e se ne può tastare l'importanza per questa città proprio nella via che porta il suo nome. In quella che è considerata la casa natale del pittore, si trova la sede dell'Accademia di Raffaello, dove si possono ammirare numerose opere d'arte (dipinti, sculture, ceramiche, arredi lignei), copie o originali, connessi all'attività dell'artista urbinate.

Neoclassico secondo Valadier

Il Duomo venne concluso nel 1604, ma un terremoto nel 1784 lo rase al suolo, rendendo necessario intervenire drasticamente. Per farlo fu chiamato l'architetto Giuseppe Valadier, che diede la sua visione neoclassica a questo edificio di culto.
Il risultato è imponente. All'interno, una serie di dipinti datati fra il XV e il XVI secolo testimoniano l'antico splendore della chiesa seicentesca.

Una reggia per il popolo

Per avvicinarsi al Palazzo Ducale basta passare dal Piazzale del Mercatale. È così che si presenta oggi, e si presentava quattrocento anni fa, questo capolavoro dell'arte rinascimentale.
Una corte, voluta dal Duca Federico da Montefeltro, che il viaggiatore cinquecentesco Baldesar Castiglione descrisse come un "palazzo in forma di città".

Nelle sale del Palazzo Ducale si trova la collezione della Galleria nazionale delle Marche che ripercorre l'arte rinascimentale del centro-Italia con opere di Paolo Uccello, Piero della Francesca e naturalmente Raffaello.

Il Duca di Urbino non volle un castello in cui difendere il suo regno, bensì una reggia dove accogliere il suo popolo. E la fece decorare come un castello delle fiabe, con i torricini della sua facciata, uno scalone monumentale, il cortile d'onore, la sala del trono: tutte opere dell'architetto dalmata Luciano Laurana.

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